Mamma a tempo pieno e impegnatissima lavoratrice, Elena Cecconi è riuscita ad emozionare un vastissimo pubblico grazie ai suoi romanzi pieno d’amore.
In questa intervista l’autrice che ci ha fatto innamorare dei suoi protagonisti si racconta.

– Chi è Elena e come nasce la sua passione per la scrittura?

Sono una donna semplice, la mia vita ruota intorno alla mia famiglia e ai tre miei lavori che svolgo. Sono sposata e mamma di un bambino di sei anni che è la mia più grande gioia, come ogni mamma.
Ho molte amiche e una vita piena. E siccome tutto ciò non bastava, mi sono buttata anche in questa avventura, che è nata poi per gioco, e che mi sta dando davvero delle enormi soddisfazioni.

– Parlaci del tuo lato da lettrice, in base a cosa scegli i libri da aggiungere alla tua libreria?

Come ogni scrittrice sono anche una lettrice compulsiva. Leggo di tutto, ma ovviamente prevalgono i romanzi rosa nella mia libreria.
Ultimamente sto dando la priorità alle autrici e agli autori italiani, perché valgono davvero molto, ma spesso il loro talento è poco considerato. Inoltre adoro avere un rapporto con lo scrittore e confrontarmi con lui. Quindi è molto più facile.
Sto leggendo una quantità impressionante di libri grazie a diversi fattori, il fatto che in un semplice dispositivo ci sia spazio per 5.000 volumi e che il prezzo sia davvero ragionevole.

– Come riesci a creare opere così emozionanti e accurate nonostante i tuoi mille impegni da mamma e lavoratrice?

Prima di tutto grazie. Sono io la prima ad essere emozionata quando ricevo i vostri complimenti.
Diciamo che ho sempre il cellulare a portata di mano, prendo appunti, mi annoto una frase di una canzone, scatto foto e prendo spunto dalla vita di ogni giorno. Poi ci sono quei giorni in cui metto insieme tutto e metto nero su bianco, incastro i pezzi del puzzle che ho in testa e creo. La creatività fa parte di me da sempre, in cucina, nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.
Cerco di non togliere mai tempo prezioso alla mia famiglia, quindi i momenti in cui posso dedicarmi a questa mia passione sono davvero pochi, spesso la sera dopo aver messo a letto Christian o durante le mie innumerevoli notti insonni.

– Parliamo dei tuoi libri: “Semplicemente perfetta” e “A piedi nudi verso te” raccontano la stessa storia ma, rispettivamente, dal punto di vista di lui e da quello di lei. Come sei riuscita a racchiudere la stessa storia ma con emozioni distinte tra i due protagonisti?

Non è stato per niente facile. Cioè, è stato facile entrare nei panni di Martina, una ragazza semplice, innamorata, che prova dei sentimenti puri e sinceri, che ha una vita normale e pochi grilli per la testa. Lo sconvolgimento che provano i suoi sensi quando conosce Thomas è stato divertente da scrivere, è un po’ la favola che tutte vorremmo. Un uomo bello, affascinante, ricco e innamorato pazzo di te a tal punto di lasciare il proprio mondo, solo per starti accanto. Beh sfido chiunque a non provare invidia nei confronti di Martina, che anche se dovrà sudarselo tutto, otterrà il suo Thomas tutto per sé.

– Confrontando i due lavori potresti dire quale POV ti è piaciuto di più? È difficile scrivere improvvisandosi nella mente di un uomo?

Questa è stata la parte più difficile, entrare nella testa di un uomo, capire come ragionano, sapere come si comportano in determinate situazioni. Ho visto film, ho letto qualche articolo e come al solito ho fatto le mie indagini personali, senza nemmeno che il mio “intervistato” se ne accorgesse. Le mie domande erano mirate al mio scopo finale.
E’ stata sicuramente una vittoria riuscirci, sono molto soddisfatta del lavoro che ho svolto, al di la che la storia possa piacere o no, ho cercato di far conoscere anche Thomas, ho cercato di riempire quegli spazi vuoti che avevo lasciato nel primo romanzo, e forse, con il senno di poi, posso dire di averli lasciati di proposito.

– Cosa ti ha spinto a sottoporre il tuo lavoro ad una casa editrice?

Il primo libro che ho scritto “A piedi nudi verso te” come dicevo è nato per gioco. Avevo questa storia in testa e tanta voglia di raccontarla. Ho provato a scrivere, e giorno per giorno le pagine sono aumentate. La mia migliore amica Serena mi ha convinta ad inviarlo ad una casa editrice, non conoscevo nemmeno il mondo del self, e non l’avrei comunque scelto come prima esperienza, visto il mio carattere insicuro. Ho aperto internet e ho cercato case editrici free che visionassero lavori di autori emergenti, senza chiedere niente in cambio. Presi la più quotata, Lettere Animate e mi dissi: “O bene bene, o male male.” Se mi avessero rifiutato non so nemmeno se avrei tentato altre strade. Forse era destino e quando arrivò la mail con scritto che erano interessati ad una pubblicazione restai di stucco, non potevo crederci. Ora Roberto e Lettere Animate sono quasi una famiglia per me, ci sentiamo ogni giorno, ci scambiamo idee e consigli e cerchiamo di far crescere questa bella collaborazione.

– I tuoi libri, sicuramente, avranno fatto gola a molte persone del settore, hai ricevuto altre proposte, oltre alla casa editrice che ti ha pubblicata?

Si, ho ricevuto la prima proposta per “A piedi nudi verso te” poco dopo la pubblicazione da Newton Compton, era una mail informale da un’addetta ai lavori, che mi chiedeva se mi andava di dare a loro il romanzo in valutazione.
Non dissi niente a nessuno e ci pensai per qualche giorno. Le critiche fatte al romanzo erano molte e avevo dei seri dubbi sul fatto che avessi fatto un buon lavoro. Ammetto di aver avuto paura e quindi non risposi.
Un paio di mesi dopo ho pubblicato “Semplicemente perfetta” sempre con Lettere Animate. Sono stata contattata di nuovo da Newton e visto i risultati straordinari che stavo collezionando con il libro, decisi di provare, così mandai i manoscritti alla famosa CE.
Qualche giorno dopo ricevetti per posta il contratto, ma quello che volevo io differiva totalmente da quello che loro potevano offrirmi. La libertà.
Ho scelto di essere libera da vincoli, che siano vincoli di tempo, di spazio o di espressione. Ho scelto di continuare la mia strada come sto facendo adesso.
Non critico affatto chi al contrario di me ha fatto questa scelta, anzi. Magari mi convinco e fra qualche anno ci ripenserò. Ma per adesso mi va bene così.

– Una volta scritto il primo libro cosa ti ha spinto a scrivere anche il secondo e il terzo?

Quando ho pubblicato il primo romanzo, volevo integrarlo con un capitolo con il POV di Thomas. Sono sempre stata affascinata dal lato maschile nei romanzi d’amore. Poi è venuto così bene che ho continuato e ho pensato di farci un secondo romanzo, andando a completare quelle che erano le parti mancanti nel primo, come ad esempio quelle settimane in cui sono stati separati a migliaia di chilometri di distanza e Thomas non si faceva sentire. Ecco, ho cercato di spiegare come passava le giornate e come comunque continuava a pensare a lei, cosa che leggendo solo il primo, non appariva affatto.

– Qual’e la scintilla che ti fa cominciare un nuovo romanzo?

“Un lungo inverno” è un romanzo molto diverso dagli altri due. L’ho scritto in un momento particolare, ero in cerca di molte risposte dalla vita, dall’amore e dall’amicizia.
Sono passata dalla scuola che ho frequentato dopo un sacco di tempo. Era l’orario di uscita e le strade intorno erano invase dagli studenti alle fermate dell’autobus e dei professori che intasavano nervosi il parcheggio con le loro auto. Boom. Idea. La sera stessa ho buttato giù qualcosa.

– Come sei riuscita ad affrontare un argomento così impegnativo come il tradimento nel tuo terzo libro?

Il tradimento purtroppo è ovunque, nel lavoro, nelle amicizie e spesso anche nell’amore.
Non è facile da trattare, soprattutto in un libro, ma è facile quando non stai parlando della tua vita, del tuo amore.
C’è una frase che il professor Alessandro Berti pronuncia in un momento particolare: “Un’ultima cosa vorrei sapere da te. Come si fa ad amare qualcuno così tanto da non pensare prima alla felicità dei tuoi figli che alla tua? Come hai potuto fare quello che hai fatto sapendo che li avresti fatti solo soffrire? Dimmelo, perché io non ci riesco.”
Ecco. Questa frase credo raccolga un po’ tutto il senso del tradimento. Cosa impossibile da capire e da trovare risposte per chi non ha mai tradito o non lo è ami stato.

– Cosa ti ha spinto a raccontare questa storia così diversa dal solito?

Questo è il romanzo che avrei sempre voluto scrivere. I primi due sono senza dubbio più commerciali e per carità.. va bene così. Questo invece rappresenta per me un salto. Sicuramente venderà molto di meno rispetto agli altri due, non svetterà in cima alle classifiche per mesi, ma è il romanzo che avevo bisogno di scrivere, e credo che anche i miei prossimi lavori si concentreranno su storie in cui ognuno può rispecchiare la propria vita.
Diciamo che è bello sognare, è bello immaginarsi una ragazza semplice che fa perdere la testa ad un milionario americano bello e dannato come Thomas Bailey. Ma purtroppo la realtà è ben altro, è la vita di tutti i giorni, con il lavoro monotono da svolgere, i figli da tirare su, e l’altra metà che spesso ad un certo punto inizia a diventare una specie di nemico da combattere, più che un compagno con cui condividere. Ma per fortuna non va sempre così eh… a volte le favole esistono davvero.

– Stai già pensando ad una nuova trama? Quali sono i tuoi progetti futuri?

Non sto mai ferma, ormai non ci riuscirei. Sono piena di appunti e ho un bel progetto in ponte. Ma sono usciti tre romanzi in 368 giorni, quindi per un po’ mi riposerò, ma nel frattempo il mio cervellino creativo continua a produrre idee. Spero sempre migliori.

Non so voi, ma io non riesco a non essere emozionata per come questa donna è riuscita a far combaciare tutti i suoi impegni ed esprimere così bene le sue idee. Adoro il suo approccio semplice e senza pretese e amo il modo in cui ha affrontato argomenti che altre avrebbero paura di raccontare.

Ecco i link dei suoi book trailer:

Semplicemente perfetta – Elena Cecconi

A piedi nudi verso te – Noah Mills

Non vi resta che correre a comprare i favolosi romanzi di Elena Cecconi!

A presto,
Elena Rose