Bentornate Amiche Lettrici!

Oggi facciamo quattro chiacchiere con un’autrice che ha fatto molto parlare di sé e dei suoi lavori. Sta per tornare con un nuovo romanzo che riprende i personaggi che abbiamo tanto amato e ci da qualche piccola anticipazione sui suoi lavori futuri!

Vi presento Livia Sarti e i suoi meravigliosi capolavori!

– Ciao Livia! Grazie mille per aver accettato di chiacchierare con noi oggi! La prima domanda è semplice semplice: descriviti in 3 parole!

Ciao e grazie per avermi ospitata. Descrivo con tre parole la Livia di questi giorni: impaziente, distratta e pignola.

– Impossibile non notare la passione che metti nei tuoi lavori, cosa ti ha spinto a prendere il coraggio a due mani e pubblicare un tuo romanzo?

La curiosità. Ero curiosa di sapere cosa ne pensassero gli appassionati di lettura come me. Sono stata fortunata, perché ho avuto davvero tante opinioni.

– Quanto c’è di Livia nelle tue storie? Mentre disegni i tuoi personaggi, c’è qualcuno che vedi più simile a te di altri?

C’è tanto di Livia. Riverso spesso nei libri quello che provo. Mi plasmo nei miei personaggi e faccio vivere, in ognuno di loro, un pezzetto di me. Nonostante possa sembrare strano, non mi sento affine al mio personaggio femminile ma a uno maschile, Leonardo. Sono testarda come lui. Mi arrabbio e perdono con velocità disarmante. Non mi arrendo neanche davanti all’impossibile e se proprio mi tocca farlo, lo accetto solo dopo avere cercato tutte le soluzioni.


– Hai ottenuto da subito un successo strepitoso, cosa miglioreresti e quali sono le cose che ti hanno resa più felice?

Cosa migliorerei? Del mio libro, tante piccole cose. Non lo faccio perché lo amo così com’è, con i suoi difetti, le sue debolezze e i suoi punti di forza. Le cose che mi hanno resa felice sono state e sono tutt’ora: il calore delle persone e il sostegno genuino. Sono sicura di aver ricevuto più di quanto avessi mai potuto immaginare.

– Con “Quattro anni per averti” riprendi la storia di Arianna, Luca e Leonardo. Com’è stato ricominciare a parlare di loro? Quanto ti mancheranno?

Sì. Avevo detto addio a tutti e tre e non pensavo proprio a un seguito e invece, grazie all’interesse di tante ragazze, una parte di “Ovunque mi porti” è diventata un libro. Beh, mi è piaciuto tornare da loro. Li ho sviscerati tutti e tre, dando voce a ognuno di loro e non solo ad Arianna come nel primo libro e mi sono tanto divertita. Mi mancano già. Ho fatto un bel pianto liberatorio e li ho lasciati andare.

– Descrivi con un aggettivo rispettivamente Arianna, Luca e Leonardo.

Fragile, geloso e ostinato.

– Quando scrivi ti lasci ispirare da qualche canzone? Qual è il cantante che più ti invoglia a continuare le tue storie?

Senza canzoni smetterei di scrivere. Sono la mia ispirazione oltre a un pizzico di fantasia. Metto le cuffie e ascolto qualsiasi canzone mi piaccia al momento e da lì parto a scrivere capitoli. Non ho un cantante preferito. Amo sia quelli italiani che quelli stranieri. Chiunque attivi i miei neuroni è il benvenuto nella mia playlist.

– Ora che hai accompagnato per mano questi tre stupendi protagonisti fino al finale, sei pronta ad iniziare la storia di altri personaggi?

Sì, a dire il vero, continuo un racconto che avevo iniziato prima di decidere di scrivere “Quattro anni per averti”. Sempre una storia d’amore, credo di avere un debole per questo genere di romanzi. Una storia completamente diversa. Comincio adesso ad affezionarmi a loro, nonostante credo quei tre avranno sempre un posticino nel mio cuore.


– Qualche spoiler su lavori futuri? Siamo avide di informazioni!

La trama del nuovo romanzo è scritta, il titolo c’è e i nomi dei personaggi, anche. Sarà un romanzo con due pov…

– Ultima domanda: che consiglio ti sentiresti di dare a chi, come te, vuole intraprendere la strada della scrittura?

Sento tante ragazze che hanno voglia di pubblicare le loro storie. Davvero tante. Non credo di avere la maturità per dispensare consigli. Dico sempre e faccio ciò che mi sarebbe stato di aiuto che qualcuno avesse fatto per me. Amare ciò che si fa con trasporto, nonostante tutto e tutti. Non perdere mai i propri obiettivi, anche senza sostegno.

Grazie di cuore per il tempo che mi avete dedicato.

Genuina, appassionata e adorabile!  Una splendida persona oltre che una splendida autrice!

Che ne dite Ragazze? Avete altre domande per Livia?

A presto!

Elena