Rullo di tamburi… oggi Una Rosa Per Amica ospita la più grande scrittrice autopubblicata italiana.

Colei che con il suo best seller “Ti prego lasciati odiare” ha incantato il web e non solo si presenta a tutte noi e ci parla di chi c’è dietro ai suoi romanzi. Ha conquistato una famosa casa editrice e i diritti del suo libro sono stati acquistati da una casa cinematografica per portare la sua storia sul grande schermo. Lei è Anna Premoli!

Conosciamo questa grande artista:

– Prima di diventare scrittrice, chi era Anna Premoli?

Ero e sono rimasta un’economista che si occupa di investimenti finanziari per un ufficio di private banking. In tutta sincerità il mio “vero” lavoro mi piace molto e non ho intenzione di cambiare vita. Sono poi una mamma! E’ il ruolo più difficile ma anche quello che garantisce le maggiori soddisfazioni.

– Da dove nasce la tua passione per la scrittura?

Credo dall’amore per la lettura. Non ho mai avuto il pallino della scrittura da bambina o ragazza, ma in compenso sono sempre stata una grandissima lettrice. Quello per la scrittura è un amore piuttosto recente e del tutto improvviso, nato per puro caso: cercavo un modo per svagare la mente dallo stress lavorativo e mi sono messa a narrare storie. Ma il fatto che sia riuscita a portarne a termine anche una sola è stata una grande sorpresa, in primis per me.

– Che tipo di lettrice è Anna?

Totalmente onnivora. Ho attraversato varie fasi: il periodo dei classici, quello dei gialli e solo per ultimo la scoperta del rosa. Ma alterno sempre molto e non mi fossilizzo su un solo genere. Negli ultimi anni ho poi preso l’abitudine di leggere molto in inglese e non l’ho più abbandonata. Visto che vivo una vita molto frenetica, ho bisogno di avere tra le mani sempre libri con un buon ritmo, il genere non importa.

– Oltre a scrivere, cosa ti piace fare nella vita?

Mi piace molto sfornare torte, suonare il pianoforte e curare i fiori del mio terrazzo. Il vero problema è che non ho quasi mai tempo per niente, perché tra impegni in banca e quelli familiari è già un mezzo miracolo che riesca a ritagliarmi un’oretta la sera per scrivere. Mi salvo solo perché sono veloce.

– Da autrice self alla grande CE, ti aspettavi un tale successo?

A dire la verità io ero contraria alla pubblicazione dei miei libri, ma mio marito ha tanto insistito che alla fine mi ha autopubblicato. Ma era tutto un gioco, nessuno dei due ha mai pensato che potesse suscitare così tanto interesse.

– Con i tuoi libri ha saputo emozionare e allo stesso tempo divertire, come riesci a dare la giusta dose di umorismo e di passione nei tuoi romanzi?

Di base sono una persona che stravede per l’umorismo. In tutti i campi e in tutti i rapporti. Anzi, io tendo molto anche al sarcasmo, per cui un certo modo di vivere la vita fa proprio parte della mia persona ed è normale che sia molto presente in quello che scrivo. Il giusto mix è una questione di equilibrio, di ritmo: quando scrivi ti rendi conto subito se una scena “eccede” o se invece può funzionare.

– Come ti sei sentita quando sono stati acquistati i diritti cinematografici per “Ti prego lasciati odiare”?

Io rimango sempre con i piedi per terra. Una regola di vita. Vedremo se questa avventura si concretizzerà e in che modo. Fingers crossed!

– Quanto tempo dedichi alla tua carriera di scrittrice?

Purtroppo poco, perché la giornata è molto corta per me. In genere cerco di scrivere la sera, dopo aver messo a letto mio figlio. Scelgo di scrivere invece che guardare la televisione, in fondo è una forma di svago più efficace.

– Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ho terminato da non molto di scrivere un libro che uscirà a inizio luglio. Il titolo è ancora in via di definizione, al momento siamo nella fase in cui io ho in mente una cosa e l’editore un’altra. Quando ci avvicineremo alla data di pubblicazione cercheremo di convergere. La protagonista sarà Kayla, l’amica del cuore di Amalia. Uno spasso di donna! Spero davvero di averle reso giustizia.

– Ripensando ai tuoi successi, cambieresti qualcosa nelle scelte che hai fatto?

Non sono il tipo che pensa molto al passato, per cui no, non cambierei niente. Mi rendo conto di essere stata molto fortunata e guardo avanti. Vedremo cosa mi porterà il futuro!

Come ti vedi tra qualche anno?

Spero solo di riuscire a stare dietro a tutti gli impegni attuali. Mi dispiacerebbe dover rinunciare a qualcosa.

Ringrazio Anna e la sua gentilezza e vi invito a leggere i suoi splendidi romanzi. Ammiro la sua forza di volontà e la sua capacità di organizzazione.

A presto con nuove storie,

Elena Rose