Buongiorno Amiche e Amici!

Oggi vi lascio un piccolo estratto di “Più forte di tutto” per raccontarvi com’è stato il primo incontro tra i protagonisti!

«Approfitto della fila per andare alla toilette», annunciò Cami sorridendo.

Si avviò alla ricerca del bagno ammirando il locale in stile vintage.

Era tutto arredato con colori accesi, c’era evidentemente lo zampino di una donna in quell’insieme di sfumature.

Trovò l’indicazione che cercava e arrivò alla porta dei servizi delle signore, fece per entrare ma qualcosa la tenne con la mano sospesa sulla maniglia.

Voci indistinte di qualcuno che litigava, e ferocemente per giunta.

«Smettila di comportanti come se tutto fosse normale, non c’e niente che funzioni come prima qui dentro!» diceva una voce che a Camilla sembrava giovane.

«Non ti permetto di usare quel tono con tuo padre! Torna di là a servire e tieni per te il tuo malumore! Tua madre sarebbe furiosa se ti sentisse!» rispose una voce più ruvida.

«Mamma non è qui! È questo il punto! Quando accetterai che potrebbe non tornare?»

Camilla si sentiva a disagio nel sentire quella discussione, ma c’era qualcosa nella voce del ragazzo che la spingeva a restare incollata sul posto. Aveva una tale angoscia dentro di sé è una rabbia repressa che sembrava aver abbassato di colpo la temperatura nel locale.

«Non ti azzardare a dirlo ancora!» urlò il padre.

Un rumore di passi pesanti la scosse da quel torpore è in un batter d’occhio si ritrovò faccia a faccia con quello che presumeva fosse il figlio. Era così arrabbiato che le ossa della mascella sporgevano evidenti, segno che stava ancora serrando i denti in una morsa decisa. I capelli castani erano scompigliati e gli occhi arrossati… e che occhi.

Il ragazzo alzò un sopracciglio come per fare una domanda silenziosa e Camilla si sentì subito di doversi giustificare.

«Non stavo origliando, cercavo il bagno.» disse offesa da quell’occhiata accusatoria.

«Ora l’ha trovato», rispose brusco lui.

Si tolse il grembiule lanciandolo per terra poco distante da lei e se ne andò con le spalle rigide e i pugni chiusi.

Camilla, incapace di muoversi, si scoprì a pensare a quanto fossero belli quegli occhi anche se colmi d’ira. Erano di una strana sfumatura verde che non aveva mai visto.

Aprì la porta e si gettò dell’acqua fredda in viso, incurante del trucco che sbavava. Si sentiva scossa e turbata, come se l’angoscia di quel ragazzo si fosse insediata sotto la sua pelle.

Che ti è preso? Domandò a se stessa senza sapere bene la risposta.

Cercò di domare le mani tremanti e tornò da Christine.

  
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