EditBlogger per passione e amante degli animali, appassionata di libri e divoratrice di romanzi.
In pochi giorni ha scalato le vette delle classifiche con il suo primo romanzo e ora si gode i frutti del suo lavoro.

Il suo romanzo “Te lo dico sottovoce” ha ottenuto in pochissimo tempo un successo straordinario, ma conosciamo meglio l’autrice di questa storia piena d’amore.

– Lucrezia, descriviti in tre parole.
Testarda, generosa, sensibile.

– La tua passione per la scrittura ha trovato sfogo prima sul blog e poi sul tuo romanzo, cosa ti ha spinto ad aprire un blog?
Credo un grande momento di noia e non avere tante amicizie nella vita reale da poter condividere una simile passione. Desideravo scrivere e parlare delle mie letture, volevo confrontarmi con altri lettori e chiacchierare con loro.

– Qual è stata la scintilla che ti ha portato a passare dagli articoli a un libro?
Scrivo da sempre ma non era mai arrivato il momento giusto per condividere le mie storie. Forse non era ancora pronta la storia “perfetta”. L’idea è arrivata all’improvviso e da quel momento ho percepito fosse quella giusta. Scrivere Te lo dico sottovoce è stata una bellissima esperienza e sono pronta a regalarla ai lettori.

– Una ragazza giovane come te, dove trova l’ispirazione per iniziare una nuova storia?
Più cerchi l’ispirazione e meno arriva. Non c’è una regola ben precisa perchè, almeno per me, l’ispirazione risiede nelle piccole cose e nei gesti inaspettati. Posso dirti che Te lo dico sottovoce nasce grazie al mio amico a quattro zampe, a lui devo l’intera storia.

– Nel tuo blog ti occupi di recensioni, cosa si prova a vedere il proprio romanzo recensito da altri blogger? Come ti senti a stare dall’altra parte?
Che bella domanda: lo devo ancora capire. Non ho ottenuto tante recensioni al momento, anche perchè è uscito da 10 giorni, ma forse è il sapere “cosa c’è e spesso chi c’è” dall’altra parte del monitor a farmi stare più tranquilla. Essendo una blogger conosco molti blog e anche chi li gestisce, in più conosco il lavoro che c’è dietro a una recensione e cerco di viverla bene, senza stressare o stare tutto il giorno con l’ansia del verdetto finale.

– Il tuo “Te lo dico sottovoce” è saltato in vetta a tutte le classifiche in pochissimo tempo, ti aspettavi un tale successo?
Inutile negare che ci speravo ma vederlo è tutt’altra cosa. Dopo un giorno ero già tra i primi posti in classifica e da dieci giorni sono ferma lì ed è una meravigliosa sorpresa, ma più che altro sono i primi commenti ricevuti e l’entusiasmo dei lettori a lasciarmi totalmente ubriaca di felicità.

– Cosa ti ha spinto a scegliere la strada del self publishing?
Fino a un po’ di tempo fa non l’avrei neanche valutata, ma grazie al blog ho avuto modo di seguire il percorso di molti autori e vedere l’attuale realtà editoriale. Ci sono sempre meno lettori, molte case editrici hanno chiuso momentaneamente le porte all’invio spontaneo del manoscritto e ad altre puoi accedere solo tramite agente letterario. I tempi di attesa sono davvero lunghi, si parla anche di oltre 6/8 mesi e io sentivo che era questo il momento per “liberare”il mio romanzo. Ho scelto questa strada per arrivare prima al lettore e perchè oggi l’autopubblicazione è spesso un trampolino di lancio. Ci tengo a precisare che non è una scelta facile visto che sei tu che devi occuparti di tutto, dall’editing, alla copertina, alla pubblicazione e pubblicità, e non hai il supporto di una casa editrice. Quindi sono favorevole all’autopubblicazione se fatta BENE, anche perchè il lettore acquista il tuo libro ed è giusto che quei soldi siano spesi bene.

– Parliamo di Lucrezia come lettrice, qual’e il tuo romanzo preferito?
Impossibile scegliere un solo romanzo, ne ho tanti perchè ho iniziato a leggere da piccolissima e ognuno ha segnato una fase della mia crescita.

– Cosa ti fa scegliere un romanzo piuttosto che un altro?
La copertina ha una sua importanza ma è la trama ad avere l’ultima parola. Spesso scelgo anche in base al passaparola o alle recensioni del web, ma ogni volta devo prenderle con le pinze perchè 1 su 3 rimango delusa.

– La copertina del tuo libro è davvero un’immagine che cattura l’attenzione, i colori, la scelta del carattere, come ti è venuta l’idea?
Volevo distinguermi tra i libri autopubblicati perchè mi sembrano, molto spesso, tutti delle bellissime copie e io desideravo una copertina tutta mia. Non è stato facile decidermi perchè cambiavo spesso idea ma credo che questa sia perfetta per la mia storia, e grazie anche alla mia grafica Elisabetta Baldan per averla realizzata.

– Come ti vedi tra 5 anni?
Vorrei tanto risponderti con una sola parola: felice. Sembrerà ripetitivo ma vorrei vedermi realizzata e soddisfatta di quello che ho, e continuare a rincorrere le mie passioni e i miei sogni.

– Ti sembrerà una domanda banale, ma perché i lettori dovrebbero acquistare il tuo romanzo? Qual è il suo punto forte secondo te?
Più che banale è una domanda che mi mette in difficoltà. Non sono mai stata brava a “sponsorizzarmi” e non so da dove iniziare. Desidero che sia il lettore a scegliere se leggermi o meno, deve sentirsi attratto e tentato dal mio romanzo. Posso solo dire che in “Te lo dico sottovoce” c’è molto di me e spero di riuscire a trasmettere tutta la mia emozione a chi mi leggerà.

Una carriera, quella di Lucrezia, che sembra pronta a spiccare il volo!
E voi? Avete letto il suo romanzo? Che ne pensate?

A presto,
Elena Rose