Buongiorno mie care amiche!

Oggi torno a parlarvi di un romanzo che dovete assolutamente leggere. Non sto scherzando, non potete perderlo!

Qualche giorno fa vi accennavo all’uscita del seguito di Ogni cosa a cui teniamo, un libro per cui ho versato davvero tante lacrime. In silenzio però eh, sia mai che mi faccio trovare in certe condizioni!

Quando ho saputo dell’uscita del continuo di questa storia mi ci sono fiondata a capofitto, della serie “ho una valanga di libri da leggere ma uno in più che vuoi che sia?”.

E sapete che c’è? Avevo delle aspettative mooolto alte per questo romanzo, e non mi ha affatto delusa.

Le cose da dimenticare è un libro diverso dal solito, non c’è solo amore tra le sue pagine, ma anche qualcosa di più…

La trama:

Due mesi prima di sposarsi, James Donato scompare in mare, in Messico, impegnato nelle ricerche di suo fratello Phil, invischiato in traffici illeciti. Sei anni più tardi, lo stesso uomo dato per disperso riemerge dal suo stato di fuga dissociativa in cui era piombato quel maledetto giorno, per ritrovarsi protagonista di un’altra vita, con un nuovo lavoro e un nuovo nome. Vedovo e padre di due figli, vive a Oaxaca insieme a sua cognata Natalya, un’ex surfista professionista, con cui ha condiviso gli anni più bui. Di colpo le due esistenze parallele collidono e torna vivido il ricordo di Aimee, il suo grande amore, e con esso l’esigenza di ritrovarla. Ma anche Aimee si è rifatta una vita, si è sposata e ha avuto un bambino. A James rimangono i suoi due figli e Natalya, l’unica persona su cui può contare, soprattutto ora che suo fratello Phil, appena uscito di prigione, è disposto a tutto pur di impedire che James riveli quello che ha visto in Messico, quel lontano giorno di sei anni prima…

Parto subito con una precisazione: siamo spesso abituate a leggere romanzi in cui spicca il personaggio femminile, questa è un’eccezione.

Il vero protagonista di questo libro è un uomo messo a dura prova da sé stesso. Una parte di lui si ribella alla propria esistenza, mettendo in crisi certezze, sogni e futuro.

Quando la nostra più grande nemica è la nostra stessa mente, come si torna a vivere?

James è esattamente diviso a metà tra la vita che conosceva e la vita che conosce solo attraverso gli occhi degli altri.

Quando la sua mente si risveglia da quello stato di fuga dissociativa in cui si è rifugiata per troppo tempo, James si ritrova a ricordare tutto ma proprio tutto, tranne gli ultimi sei anni.

Ha dei figli che non riconosce, una cognata che il suo alter ego adorava e che ora lui rinnega, una vita in Messico che non ha mai desiderato ma che si è fatta strada nei suoi ricordi.

E poi c’è Aimee, l’amore della sua vita.

James ricorda perfettamente le emozioni che provava con lei e i progetti che avevano fatto assieme, ma non ricorda come tutto è cambiato e non si capacita di come ora la sua Aimee sia tornata a sorridere tra le braccia di un altro.

Io ho amato il personaggio di James.

Soffrivo con lui mentre tentava in tutti i modi di ricordare qualcosa, qualsiasi cosa, che gli spiegasse la strana piega che aveva preso la sua vita.

Mi sentivo come quel pesce: fuori dall’acqua, a dimenarsi e ad annaspare cercando di trovare un senso a ciò che gli era successo. Le bugie, l’inganno. L’abbandono.

Lottavo con lui per ritrovare pace e serenità e per dare ai figli di cui lui non ricorda nulla l’amore che meritano.

Pensate a quanto deve essere brutto per un bambino veder cambiare totalmente il proprio padre da un giorno all’altro. Mi sono messa per qualche minuto nei panni di quei piccoli e mi è sembrato di vivere un incubo.

Il padre per un bimbo è il primo punto di riferimento, l’eroe dei fumetti e il porto sicuro che cercano nei momenti di difficoltà, ma se questo padre non sa come amarti e non riesce a capirti, come si può crescere bene?

James si aggrappa alle poche certezze che gli sono rimaste e prova a ricostruire ricordi e passato attraverso un diario che il suo alter ego teneva, consapevole che un giorno sarebbe servito.

Il nostro protagonista non è solo un uomo che ha sofferto, è un eroe. Ha saputo emergere da una palude di incertezze, mettendo da parte i suoi bisogni e i suoi desideri per accudire le creature che il destino gli ha regalato.

Perché leggere assolutamente questo romanzo? Perché vi regala tanto.

Questa storia di rinascita, coraggio e spirito di sacrificio può essere d’esempio per tutti noi.

Questo racconto di amore e dedizione può solo farci capire che i momenti bui nella vita ci saranno sempre, ma ognuno di noi ha nel proprio cuore la forza di superarli, basta trovarla.

Voto? 10 e lode! Non vedo l’ora di leggere altre storie di quest’autrice.

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Fatemi sapere che ne pensate!

A presto,

Elena