Buongiorno lettori!

Siamo tornati con l’appuntamento mensile con il Gruppo di Lettura!

Per il mese di Febbraio il libro che abbiamo scoperto è stato La gemella silenziosa, un thriller contorto, enigmatico e spaventoso.

Vi dico solo una cosa: l’Enel per qualche giorno ha guadagnato un sacco di soldi con me. Dopo aver letto questo libro, accendevo tutte le luci della casa anche in pieno giorno!

La trama:

A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l’isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell’isola spersa nel mare di Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l’inverno, Kirstie è sempre più strana. 

Diventa silenziosa, riflessiva, improvvisamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: «Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io». Sarah è devastata e il tarlo dell’errore comincia a torturarle l’anima. 

Cos’è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?

Questo libro mi ha preso da subito! È stato come essere trascinata da un momento all’altro in un mondo parallelo. 

Ho provato subito empatia con Sarah, la mamma distrutta dalla morte della sua piccolina.

Avrei voluto sedermi accanto a lei e confortarla, aiutandola a scoprire la verità sulla tragedia che l’ha messa in ginocchio.

Non riesco nemmeno ad immaginare cosa significhi per una madre, perdere la propria creatura così piccola.

Il dolore che traspare da questo romanzo è quasi fisico, oltre alla perdita di una delle due gemelle, Sarah deve affrontare il dilemma di chi delle due sia morta. Si interroga sul giorno dell’accaduto, su come può essere successo e soprattutto si chiede se davvero può aver sbagliato a riconoscere quel corpicino senza vita.

I personaggi sono descritti alla perfezione, soprattutto dal lato emotivo. Nessun dettaglio tralasciato, nessuna piccolezza dimenticata.

Ci sono così tanti enigmi da risolvere che non riuscivo a staccarmi dalla lettura!

E il finale? Non avrei scommesso una lira che la storia potesse terminare in quel modo. Non ci volevo credere!

Insomma, un thriller pieno di suspance e di misteri, una storia toccante e tormentata e dei protagonisti che ti entrano subito dentro.

Il mio voto?

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Lettura vivamente consigliata!

E voi? Che ne pensate? Avreste indovinato il finale?

A presto,

Elena