Buongiorno e buona Epifania!

Tra un dolcetto e l’altro (sì, ho 21 anni e ricevo ancora la calza 😂) oggi vi parlo di Tutto quello che siamo di Federica Bosco.

Questo è il romanzo scelto per la lettura di gruppo di Dicembre e per chi ancora non sapesse dell’esistenza di questo gruppo può sbirciare questa sezione con tutte le informazioni per partecipare!

Ma torniamo al romanzo…

Ecco la trama:

Marina ha diciannove anni e una vita molto complicata. Sua madre è morta, e suo padre, un uomo prepotente e autoritario, si è risposato con una donna odiosa che la tratta come Cenerentola. L’unica ragione che la trattiene dal fuggire da casa è il fratellino Filippo, che Marina cerca di proteggere da quella famiglia dissestata a colpi di affetto e ironia. Il suo grande sogno è quello di entrare all’Accademia delle Belle Arti, essendo dotata di un incredibile talento per il disegno, ma non potendo permetterselo, l’unico modo di stare il più vicino possibile a quel mondo è lavorare al bar davanti all’Accademia, dove può osservare gli studenti che fanno la vita che vorrebbe lei e a peggiorare la situazione è innamorata cotta di Christo, uno studente brasiliano bello e scapestrato che viene a fare colazione da lei tutte le mattine senza degnarla di uno sguardo. La sua vita non potrebbe essere più frustrante se si escludono i momenti in cui si chiude in camera a disegnare senza sosta ascoltando i Temper Trap estraniandosi totalmente da quel mondo cupo e senza speranza. Finché un giorno arriva Nic.

 
Non è un romanzo facile da recensire, i temi trattati sono profondi e delicati. 

La morte della madre di Marina, il padre violento che si risposa con una donna arrivista e piena di sé, il fratellino minore da crescere e proteggere.

Marina è giovane, ma la vita l’ha fatta crescere in fretta, forse troppo.

Perde la testa per ragazzi che la trattano male, come se cercasse uomini sempre più simili al padre. 

Dario, il suo migliore amico, ha una splendida madre che continua a far infuriare, facendo arrabbiare di riflesso anche Marina che gli ripete in continuazione quanto sia fortunato ad averla ancora una mamma.

È un romanzo sofferto, triste e a volte straziante. La sofferenza della protagonista ti arriva fino alle ossa e non puoi fare altro che piangere con lei sperando che pagina dopo pagina la situazione migliori.

Poi, come un fulmine a ciel sereno, arriva Nic. Nic è bello, solare e pieno di vita, una botta di adrenalina che rende Marina su di giri.

È il ragazzo perfetto, l’unico che potrebbe salvare la ragazza dalla sua tristezza.

Peccato che sia già fidanzato…

Mari sembra non trovare mai pace, il destino non le mette i bastoni fra le ruote ma veri e propri camion di ostacoli!

Mi sono affezionata talmente tanto a questa ragazza che quando ho terminato la lettura ne volevo ancora. Volevo assaporare la sua felicità e la sua gioia, desideravo ancora qualche pagina.

Il ritmo in alcuni punti è un po’ lento e la storia inizia veramente dopo qualche capitolo, ma ti coinvolge fino all’ultima pagina.

La trama non è scontata e i temi forti sono trattati in maniera delicata, ma con la punta di durezza che serve.

Il mio voto?

⭐️⭐️⭐️⭐️

La quinta stellina, mi conoscete ormai, la riservo ai libri che partono in quarta sin dalle prime pagine.

E voi? Che ne pensate di questo romanzo?

Siete curiose di sapere quale sarà la lettura di Gennaio?

Un dolce bacione,

Elena