Buongiorno Ragazze!

Com’è iniziata la vostra settimana? Io sarò strana, ma amo l’autunno perciò sono un po’ più di  buonumore.

Oggi vi parlo di un romanzo che già dalla copertina mette il buonumore e che sembra perfetto per questa mezza stagione dai colori vivaci.

La trama:

Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre).
Residenza: Roma. Per il momento – ma solo per il momento – insieme alla madre, rea di aver chiamato le figlie (Emma e Arabella) come le protagoniste di un romanzo Regency nella convinzione che avere nomi romantici sarebbe stato un punto di forza per loro (per essere sfottute, senz’altro).
Cosa non le piace: il chiasso. Le diete. La mondanità. Il rumore dell’aspirapolvere. La maleducazione.
La sua idea di felicità: bufera con folate di vento ululanti. Una candela, un divano e un plaid. Un romanzo rosa un po’ spinto, rigorosamente ambientato in epoca Regency. Un pacco di biscotti – vanno tutti bene, purché basti guardarli per dichiarare guerra alle coronarie.
Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia sempre quando si sente giù. Un uomo che non può (non deve!) avere. Un contratto a tempo indeterminato.
A salvarla dallo stereotipo della zitella, solo l’allergia ai gatti.
Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo.
Avvilita e depressa, dopo molti colloqui fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove finisce per essere presa come assistente. E così tutto cambia.
Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista.
Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov’è, in quel piccolo paradiso di tulle e colori pastello? E perché il famoso scrittore che aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica per il suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell’affascinante produttore che per qualche ragione continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?

Devo ammettere che è un romanzo un po’ diverso da quelli a cui sono abituata. Non ci sono baci ogni due per tre o scene passionali a fare da protagoniste. Non è l’amore di coppia al centro di tutto, ma l’amore per sé stesse.

Emma vive nella situazione di molte giovani ragazze al giorno d’oggi. Combatte contro il lavoro precario, con la voglia di emergere stroncata dalla crisi e conla costante ricerca di sé stesse che, ahimè, porta alla malinconia.

Sogna di poter comprare, un giorno, la villetta che tanto ama e che visita tutte le sere. Ama le sue due nipotine e le riempie di affetto, adora il suo lavoro ma non le permettono di farlo.

Entrata nel mondo del cinema da qualche anno, ora sente di non poterne più fare a meno, ma quando è il caso a decidere per lei, non ci può proprio fare nulla. Licenziata e lasciata in bilico sul bordo di un baratro, Emma dovrà fare i conti con la disoccupazione e con la ricerca disperata di un nuovo lavoro.

Si reinventerà fino a diventare completamente un’altra persona, farà fronte alla malinconia cercando appigli nei suoi affetti e nelle piccole cose della vita.

La bellezza di questo romanzo è la forza che ne traspare, la meraviglia nello scoprire che la tenacia viene da noi stesse e che, ogni tanto, anche la fortuna ci assiste. 

Pagina dopo pagina questo romanzo diventava un inno all’autostima e alla fiducia. Sembrava quasi la protagonista urlasse: “Ce la puoi fare anche tu!”.

Ho amato il personaggio di Emma perché VERO e GENUINO. Una donna che combatte per sé stessa con i suoi difetti e i suoi sbagli. Il mondo rema contro ma lei pianta i piedi e decide di lottare.

Una protagonista autoironica che riesce a vedere un sorriso alla fine di tutto.

Emma ci insegna che l’amore, quello vero, parte da dentro noi stesse.

Un romanzo da leggere e da conservare, di quelli da rileggere quando siamo giù di morale per tornare a sperare.

Davvero complimenti all’autrice!

Voto?

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Prezzo: € 15,00 per l’edizione cartacea e € 9,99 per l’edizione digitale.

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E voi? L’avete letto?

A presto,

Elena