Buongiorno Ragazze!

Com’è iniziata la vostra settimana? Io sono sempre più alla ricerca di un bel romanzo che mi rapisca, uno di quelli da non dimenticare mai…

Proprio di romanzi vorrei parlarvi oggi, con un articolo un po’ diverso dal solito.

Mi capita spesso che mi venga chiesto: “Ma tu che genere leggi?” e io prontamente rispondo: “Mi piacciono diversi generi, ma prediligo i romanzi rosa.”.

Fin qui nulla di strano, il misfatto accade quando la persona con cui stai parlando risponde: “Leggi romanzetti?” e qui scatta l’orgoglio da lettrice.

Non è mia abitudine fare polemica sul web e non sono solita rispondere a tono quando mi vengono fatte certe obiezioni, ma credo che un chiarimento sia d’obbligo.

Troppo spesso sui vari social leggo commenti (l’ultimo di qualche giorno fa) poco carini su autrici di romance, erotici o affini e voglio per una volta dire la mia.

Dove sta scritto che un genere di libro sia più meritevole di altri? Chi l’ha detto che un romanzo rosa non possa avere la stessa intensità, lo stesso carisma di altri generi ritenuti più “elevati”?

Attenzione, non sto difendendo a spada tratta tutti i romanzi, bisogna comunque distinguere un libro ben scritto da uno meno buono.

Il concetto che vorrei esprimere oggi è che per tanti lettori i cosiddetti “romanzetti” non sono semplici libri.

Un romanzo rosa, più o meno leggero che sia, lascia nel lettore qualcosa: sensazioni, emozioni, ricordi.

Il primo romanzo rosa di cui abbia ricordi, libro che mi ha fatto appassionare alla lettura tanto da acquistare il mio primo kindle, mi ricorda ancora oggi le vacanze di Natale, una coperta a quadri rossa e verde e una tazza di té caldo sorseggiata in salotto.

Un libro, qualunque sia il suo genere ci fa conoscere un mondo nuovo, veritiero o inventato che sia e ci fa “fuggire” dalla realtà per qualche ora. Qualunque sia il motivo che ci spinge ad evadere dalla quotidianità (un momento di malinconia, tristezza o più banalmente noia) siamo noi a scegliere quale libro ci accompagnerà.

Per alcuni un romanzo rosa può essere leggero, banale, per altri quello stesso romanzo rosa può diventare il libro della vita.

Io amo immergermi tra le storie d’amore, d’amicizia e ricerca della felicità. Amo allo stesso modo scoprire intrighi e casi misteriosi. Adoro nella stessa misura immergermi in mondi magici o futuristici.

E qui arriviamo al nodo del discorso: chi giudica se un romanzo è degno di essere letto? Il lettore.

Non si giudica un libro dalla copertina? Io aggiungo che non si giudica un libro dal genere.

Sono sicura che l’impegno che uno scrittore ha usato per scrivere un saggio è lo stesso che un altro autore ha utilizzato per scrivere un romanzo rosa.

Con questo mio articolo non volevo solo difendere la categoria romanzi rosa ma anche chi li legge e sottolineare che si può realmente valutare un libro solo dopo averlo letto.

Spero di non avervi annoiato con le mie “polemiche” ma quando vengo toccata nel tasto “passioni” non rispondo di me 😜.

Ma ora sono curiosa di sapere che ne pensate voi!

Ditemi la vostra opinione!

A presto,

Elena