Mila Gray si è portata via un pezzettino di me, ha scavato nel mio cuore e ha lasciato un vuoto grande e pesante.

Mila Gray si è guadagnata di diritto un posto nella mia classifica delle migliori autrici.

Mila Gray non ha scritto un romanzo, ha scritto un capolavoro.

Quando inizi a sospirare e ad avere le lacrime agli occhi già dalla trama non è mai un buon segno. O meglio, è il segnale che il libro ti piacerà ma che allo stesso tempo ti lascerà una voragine nel petto una volta terminato.

Torna da me è il primo romanzo della duologia Come Back to Me. Mila Gray è lo pseudonimo dell’autrice young adult Sarah Alderson, che con questo libro si è cimentata nel new adult, e direi che ci è riuscita alla grande!

I romanzi sono autoconclusivi e parlano, quindi, di protagonisti diversi. Nel primo romanzo conosciamo la storia di Jessa e Kit.

La trama:

Un’auto militare ferma sotto casa alle sette del mattino. Non può significare nulla di buono, soprattutto se sia tuo fratello che l’amore della tua vita sono soldati impegnati in una rischiosa missione in Afghanistan. Quando Jessa Kingsley, diciott’anni appena compiuti, occhi verdissimi e un viso tutto lentiggini, apre la porta al cappellano dei Marine in alta uniforme, il mondo le crolla addosso in un istante. Mentre il cuore le batte a mille, il pensiero vola all’estate appena trascorsa. Quella in cui lei e Kit, inseparabile amico di suo fratello Ridley, sono caduti nelle braccia l’uno dell’altra. Sono anni che Jessa stravede segretamente per Kit, bello e sexy da togliere il fiato, e proprio adesso che lui ha rivelato di ricambiarla, l’idea di perderlo le risulta impossibile da accettare. E pazienza se il padre, il temibile Colonnello Kingsley, non fa mistero dell’odio che – per motivi da sempre misteriosi – nutre per il ragazzo. Ma adesso è giunto il momento per Jessa di affrontare la verità. E mentre si prepara a ricevere la tragica notizia dalle labbra del cappellano, un’unica, atroce domanda le martella in testa: chi dei due è morto? Ridley oppure Kit?

Credo di non aver mai letto un libro strutturato così perfettamente. Il modo in cui inizia, il proseguire del racconto con un salto temporale a tre mesi prima e la suspance che ne deriva è qualcosa di eccezionale.

Il primo capitolo è l’inizio di qualcosa di grande, di spaventoso. In poche pagine il lettore riesce ad entrare così tanto in sintonia con la protagonista, Jessa, da soffrire con lei senza nemmeno conoscerne il motivo.

Jessa, quando vede l’auto dei marines avvicinarsi alla sua porta di casa, smette di respirare.

Perché lei sa che quell’auto, quell’uomo in uniforme, significa solo una cosa: caduti in missione.

E lei di marines in missione ne conosce due: il fratello e l’amore della sua vita.

Il primo capitolo si conclude senza svelare chi sia il caduto, lasciandoci con il fiato sospeso a tremare assieme alla protagonista al solo pensiero di perdere uno dei due.

Ed è proprio qui che il romanzo diventa un capolavoro, la narrazione continua tornando a tre mesi prima, quando Jessa e Kit non sapevano ancora di amarsi e quando Riley, il fratello, era ancora a casa a godersi il congedo.

«Voglio dire… Ah, Jessa… mi stai chiedendo se voglio che tu sia lì il giorno in cui scenderò dall’aereo? Sì, la risposta è sì. Voglio parlare con te ogni sera al telefono e sapere che sei la mia ragazza e che tornerò a casa da te? Certo. Penserò a te ogni momento della mia giornata mentre sarò via? Sì. Ma non è giusto nei tuoi confronti chiederti di aspettare».

Stringe forte il volante.

«Non avresti dovuto chiedermi di diventare la tua ragazza, allora» replico in tono calmo anche se dentro sono tutto tranne che tranquilla. «Perché non smetterò di tenere a te, o pensare a te, o volerti, solo perché salirai su un aereo e non ci vedremo per un po’».

In questi tre mesi la vita di Jessa è così intensa che sembrano essere passati tre anni. La protagonista cresce, affronta esperienze che non pensava di poter mai fare e si innamora così ardentemente da rischiare di perdere sé stessa oltre al suo cuore.

Hanno a disposizione solo mese, sole quattro settimane, prima che Kit e Riley ripartano. Jessa ha solamente pochi giorni per scoprire quell’amore appena nato e per godersi il fratello che adora.

E le difficoltà rendono tutto più intenso ed eccitante. Jessa e Kit non si fanno spaventare dal tempo che avanza, dal padre di Jessa che odia senza ritegno Kit e suo padre e dal fratello iperprotettivo che non lascerebbe mai la sorellina ad un uomo, nemmeno al suo migliore amico.

«Sei la sua stella polare? Perché tu sei questo per me. Sei il motivo per cui sono riuscito a tornare a casa».

Un concatenarsi di eventi che ci fa turbinare nelle vite difficili dei militari e dei loro famigliari, una storia d’amore come poche, di quelle così travolgenti da sconvolgere il mondo intero pur di esistere.

Kit e Jessa sono l’uno la stella polare dell’altro, il polo Nord nel caso in cui uno dei due si perda e l’uno il prolungamento dell’altro.

Ma cosa succederebbe se uno dei due scomparisse? Quanto può essere forte il loro amore? Più della guerra? Più della morte?

Romantico, drammatico, stravolgente e malizioso quanto basta. Un romanzo così intenso da farti trattenere il fiato fino alla fine. Dei personaggi descritti alla perfezione e una trama così ben strutturata da coinvolgere il lettore fino ai ringraziamenti.

Non sapere fino alla fine chi sarà il marines caduto, con le lacrime che rimangono ai bordi degli occhi, pronte a scendere copiose quando un nome fa capolino da quell’ufficiale venuto a portare la notizia. E’ qualcosa di potente!

Amo questo libro, amo com’è scritto e amo alla follia i personaggi creati da questa autrice!

Emozioni così grandi mi erano state scatenate solo dai romanzi di Colleen Hoover, tanto per farvi capire!

Questo potrebbe essere il libro perfetto per superare il blocco del lettore, quella fase di stallo che tutti noi lettori oltrepassiamo almeno una volta.

Voto?

Dieci e lode!

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Davvero leggetelo, leggetelo, leggetelo! L’ho divorato in meno di ventiquattro ore!

A prestissimo,

Elena