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Trinkets di Kirsten Smith: recensione!

Care amiche e cari amici buongiorno!

Dopo un lungo periodo di letture di ogni genere eccomi di nuovo qui a consigliarvi un nuovo titolo da aggiungere alla vostra lista di libri da non perdere!

Oggi vi parlo di Trinkets di Kirsten Smith. Un romanzo un po’ diverso dal genere di cui vi parlo solitamente, ma non per questo meno significativo!

Trama:

Moe ha sedici anni e i suoi incontri dei Taccheggiatori Anonimi dopo la scuola sono solitamente animati dal russare di un vecchio e dal piagnisteo della casalinga più infelice del mondo. Fino al giorno in cui a varcare la soglia di quel seminterrato a Portland sono le sue compagne di liceo, Tabitha ed Elodie.

Tabitha è la ragazza più popolare della scuola e ha… semplicemente tutto. Soldi, amici, un fidanzato sexy che la adora e, a quanto pare, un’irrefrenabile e insospettabile propensione per il furto. Esattamente come Elodie, che, a dispetto della sua aria da santarellina, ha scritto «cleptomane» in fronte.

Tabitha, Elodie e Moe non potrebbero essere più diverse tra loro, eppure finiranno presto con lo stringere un’improbabile amicizia. Un’amicizia che le porterà a scoprire di avere in comune più di quel che sembra, e a imparare sulla propria pelle che non sempre le persone scompaiono e gli oggetti restano.

Tre ragazze. Tre vite. Tre storie. Un legame.

È proprio questo che racconta questo libro: come possono tre ragazze, apparentemente una l’opposto dell’altra, essere collegate fra di loro?

La verità è che quando nella vita sembra mancare qualcosa, si cerca sempre di trovare un modo per colmare quel vuoto.

Tabitha, Elodie e Moe cercano di colmare quel vuoto con oggetti rubati, consolandosi nella convinzione che, al contrario di una persona, un oggetto resta per sempre.

Ma prima o poi arriva per tutti il giorno di affrontare la propria situazione e sembra che il destino abbia deciso che queste tre ragazze la debbano affrontare insieme.

Ed è così che si ritrovano nei “taccheggiatori anonimi”, un gruppo di sostegno dove si presume dovrebbero capire la gravità delle loro azioni e perdere il vizio del taccheggio. Sarà così immediata la loro “guarigione”? O capiranno fin da subito che tre menti sono meglio di una?

Una storia di adolescenza e amicizia inaspettata, di bambine che diventano ragazze e poi donne, che crescendo prendono consapevolezza della vita reale.

“Vengo colta dalla consapevolezza che è questo che succede alle principesse nella vita vera. Non vengono consegnate loro le chiavi del regno. Non hanno il loro lieto fine. Nella vita vera, vengono pubblicamente umiliate; vengono gettate dalle torri. È questo che non ti dicono da piccola: tutti quanti, in segreto, odiano la principessa. Tutti quanti vogliono vederla cadere.”

Un romanzo dai riflessi femministi, che ci fa capire che molto spesso quello che sembrerebbe essere il principe azzurro della situazione non è altro che l’antagonista della principessa.

“Qualche volta sembra che i ragazzi odino profondamente le ragazze, date tutte le piccole cose che dicono e fanno per cercare di spingerci a odiare noi stesse.”

Un libro che invita ad amare noi stesse prima di chiunque altro, che suggerisce di riflettere sul vero valore di oggetti e persone.

Ho apprezzato moltissimo i vari punti di vista da cui è narrata la storia. Ogni capitolo ci fa conoscere meglio una delle tre protagoniste e arriva a farle diventare parte di noi, come se parlassimo di qualcuno di familiare.

È stata realizzata una serie tv Netflix basata su questa storia, qualcuno di voi l’ha già vista? Io non ancora, me la consigliate?

Voto? 4/5

Link Amazon

A presto,

Alessia💕

Una Rosa Per Amica

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